CASA: ECCO COSA CAMBIA

Il piano diventa Legge, ieri la camera ha approvato con 277 voti favorevoli e 92 contrari il tanto atteso Decreto Legge; di seguito le principali novità.

-Cedolare secca: Scende al 10% per i contratti a canone concordato.
-Bonus mobili/elettrodomestici: 10000 euro sono svincolati dalle spese di ristrutturazione dell’abitazione.
-Lotta abusivi: Chi occupa una casa, anche se vuota, non può allacciare acqua, gas e luce e niente casa popolare per almeno 5 anni.
-Affitti in nero: Il conduttore che ha denunciato all'Agenzia delle Entrate il contratto in "nero" salva i diritti acquisiti (pagare meno e restare nella casa) sino a fine 2015. "Sara' per noi UPPI oggetto di nuova contestazione."
-Affitti e morosità: 325 milioni di euro in più  ai Fondi per sostegno all’accesso alle locazioni e per inquilini morosi incolpevoli.
-Detrazioni Irpef: Gli inquilini che vivono in affitto in alloggi sociali adibiti a prima casa avranno la possibilità di detrarre fino a 900 euro per i redditi che non superano i 15493 euro e di 450 per i redditi fino a 30987 euro.

Legge sul Piano Casa  2014
CEDOLARE SECCA AL 10%
Piano casa 2014: cedolare secca al 10%.         

È finalmente stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto legge del 28 marzo 2014 n. 47, il famoso Piano casa 2014, intitolato "Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015" che entra in vigore il 29 marzo 2014.
La più importante novità riguarda il taglio dal 15 al 10 per cento dell'aliquota della cedolare secca sugli affitti a canone concordato per un triennio ossia da quest'anno, il 2014, fino al 2017 compreso.

CALCOLO TASI

ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE
 
In base alla normativa a tutt’oggi presente sul sito del Comune di Milano (www.comune.milano.it), la Tasi dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze dovrà essere versata dal possessore (proprietà, usufrutto) entro il 16/10 (prima rata o unica soluzione) e 16/12 (seconda rata) utilizzando il modello F24 con i seguenti codici:
 
Comune di Milano F205
Abitazione principale e relative pertinenze: 3958.
 
Come si calcola?
Per calcolare l’imposta è necessario moltiplicare la Rendita Catastale dell’immobile, risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposta, aumentata del 5%, e moltiplicata per il coefficiente 160 per i fabbricati classificati A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.
A questo calcolo va moltiplicata l’aliquota in base alle tabelle approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 17 del 23/06/2014 e relative all’anno 2014 qui di seguito riepilogate:
TIPO IMMOBILE   CATEGORIE CATASTALI  ALIQUOTE 
ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze A2, A3, A4, A5, A6, A7,
C2, C6, C7
se pertinenziali
2,5 per mille
ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze A1, A8, A9
C2, C6, C7
se pertinenziali
0,8 per mille
CASA CONIUGALE e relative pertinenze a seguito assegnazione giudice  
 
2,5 per mille
 
Detrazioni
Sono previste delle detrazioni in base alla rendita catastale e al reddito complessivo del soggetto  al netto degli oneri deducibili:
 
-         € 115,00 per le abitazioni con Rendita Catastale fino a € 300,00
-         €112,00  per le abitazioni con Rendita Catastale fino a € 350,00
-         € 99,00 rendita da € 350,01 a € 400,00 a condizione che il reddito complessivo non superi € 21.000,00;
-         € 87,00 rendita da € 400,01 a € 450,00 a condizione che il reddito complessivo non superi € 21.000,00;
-         € 74,00 rendita da € 450,01 a € 500,00 reddito non superiore a € 21.000,00;
-         € 61,00 rendita da € 500,01 a € 550,00 reddito non superiore a € 21.000,00;
-         € 49,00  rendita da € 550,01 a € 600,00 reddito non superiore a € 21.000,00;
-         € 24,00 rendita da € 600,01 a 700,00 reddito non superiore a € 21.000,00.
 
La detrazione è maggiorata di € 20,00 per ciascun figlio di età non superiore ai 26 anni, purché dimorante e residente anagraficamente  nell’unità immobiliare (la detrazione non può superare l’importo di € 60,00). La detrazione non si applica per comodati a parenti entro il 1° grado che utilizzano l’immobile come abitazione principale.
Qui di seguito riportiamo alcuni esempi di calcolo:
 
Abitazione principale
Rendita catastale € 450
Categoria catastale A/2
Reddito complessivo superiore a € 21.000
1 figlio
TOTALE TASI € 169
 
Abitazione principale
Rendita catastale 350,00
Categoria catastale A/3
Reddito complessivo superiore ai € 21.000
NO FIGLI
TOTALE TASI € 35,00
 
N.B. SE L’IMPORTO TOTALE DELLA TASI E’ UGUALE O INFERIORE A € 12,00 NON E’ DA PAGARE.
 

ALTRI FABBRICATI
 
In base alla normativa a tutt’oggi presente sul sito del Comune di Milano (www.comune.milano.it), la Tasi è dovuta per possesso o detenzione di fabbricati e di aree edificabili ad eccezione dei terreni agricoli, dovrà essere versata totalmente dal possessore (proprietà, usufrutto) mentre nel caso in cui l’unità immobiliare sia locata dovrà essere versata anche dall’occupante (inquilino) nella misura del 10%.
 
Scadenze
Entro il 16/10 (prima rata o unica soluzione e 16/12 (seconda rata) utilizzando il modello F24 con i sguenti codici:
 
Comune di Milano F205
Altri fabbricati     3961
Fabbricati Rurali ad uso strumentale                  3959
Aree fabbricabili  3960
 
Come si calcola?
Per calcolare l’imposta è necessario moltiplicare la Rendita Catastale dell’immobile, risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposta, aumentata del 5%, e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale (vedi tabella 1) per l’aliquota di riferimento in base al tipo di immobile (vedi tabella 2 aliquote approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 17 del 23/06/2014 per Immobili soggetti sia a Tasi che IMU).
 
Tabella 1
moltiplicatore Categorie catastali
160 A (escluse A10); C2; C6; C7
140 B; C3; C4; C5
80 A10; D5
65 D (escluso D5)
55 C1 (negozi)
 
 
Tabella 2
tipo immobile aliquote
Immobile soggetti sia a TASI sia a IMU 0,8 per mille
Immobili soggetti esclusivamente a TASI 2,5 per mille
Fabbricati rurali ad uso strumentale 0,1 per mille
Fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (cd. Beni merce) 2,5 per mille
 
Qui di seguito riportiamo alcuni esempi di calcolo:
 
Rendita catastale € 600,00
Categoria catastale A/2
NON IN LOCAZIONE
TOTALE TASI (tutta a carico proprietà) € 80,64
 
Rendita catastale 700,00
Categoria catastale A/3
IN LOCAZIONE
TOTALE TASI € 84,67 a carico del proprietario
€ 9,41 a carico inquilino (non dovuta perché inferiore a € 12,00)
 
Rendita catastale 1.000,00
Categoria C1
IN LOCAZIONE
TOTALE TASI € 41,58 a carico del proprietario
€ 4,62 a carico inquilino (non dovuta perché inferiore a € 12,00)
 
N.B. SE L’IMPORTO TOTALE DELLA TASI E’ UGUALE O INFERIORE A € 12,00 NON E’ DA PAGARE.
 
 
Vi informiamo che è possibile fissare appuntamenti con i nostri consulenti fiscali, in base alla disponibilità, per il conteggio della Tasi oppure Vi invitiamo a consultare il sito del comune di Milano (www.comune.milano.it) o a contattare lo 020202 per fissare appuntamento allo sportello Calcolo Tasi che verrà messo a disposizione dal Comune di Milano.
Informiamo, inoltre, che la TASI, come la IMU, è un tributo municipale deciso sia nelle modalità di pagamento che nell’entità della tassa dai singoli comuni, Vi invitiamo, pertanto, per i comuni diversi da quello di Milano, ad informarVi direttamente presso l’ente dove è ubicato l’immobile.
 
 



UPPI INFORMA

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