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22/12/2011
Schema di sintesi dell'IMPOSTA MUNICIPALE





Data entrata in vigore A decorrere dall'anno 2012 (provvisoria fino al 2014)
Le imposte che andrà a sostituire · Irpef e le addizionali regionale e comunale all’Irpef dovute sui redditi
fondiari con riferimento ai beni non locati.
· Imposta comunale sugli immobili (ICI).
Presupposto dell'imposta · L’abitazione principale e le relative pertinenze.
· I fabbricati iscritti in Catasto.
· Le aree fabbricabili.
· I terreni agricoli.
· Tutti gli immobili a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumenti o
alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.
· Gli immobili detenuti all’estero
Soggetti passivi · I proprietari o i titolari di un diritto reale di immobili.
· Il concessionario, nel caso di concessione su aree demaniali.
- L'utilizzatore nel caso di leasing
Base imponibile per i fabbricati La base imponibile è costituita dalla rendita catastale dell’immobile rivalutata
del 5% e moltiplicata per i seguenti moltiplicatori:
· 160 per i fabbricati di gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie
catastali C/2, C/6, C/7.
· 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3,
C/4, C/5.
· 80 per i fabbricati della categoria catastale A/10.
· 60 per i fabbricati del gruppo catastale D.
· 55 per fabbricati della categoria catastale C/1.
Base imponibile per i terreni agricoli Il valore è costituito dal reddito dominicale rivalutato del 25% moltiplicato per un moltiplicatore pari a 130. (Il moltiplicatore scende a 110 per i coltivatori  diretti). L’unica agevolazione, che poi è una riaffermazione di una previsione dell’ICI, riguarda l’esenzione stabilita per i terreni agricoli ricadenti nelle zone montane o collinari (art. 9 comma 8 del DLgs. 23/2011
Base imponibile per gli immobili detenuti all'estero Il valore costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, dal valore di mercato. L’aliquota dello 0,76 % sarà dovuta in misura  proporzionale alla quota e ai mesi dell’anno in cui si è protratto il possesso
L'aliquota L’imposta è dovuta annualmente con aliquota di base dello 0,76 %, ridotta allo:
· 0,40 % per l’abitazione principale e le relative pertinenze.
· 0,20 % per i fabbricati rurali.
Riduzioni dell'aliquota decise dai Comuni Ai comuni è concessa la facoltà di:
· modificare in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base fino ad un
massimo di 0,3 punti percentuali
· modificare in aumento o in diminuzione, l’aliquota per l’abitazione
principale e le relative pertinenze fino ad un massimo di 0,2 punti
percentuali;
· modificare in aumento o in diminuzione, l’aliquota per i fabbricati rurali
fino ad un massimo di 0,1 punti percentuali;
· ridurre l’aliquota di base allo 0,4 % nel caso l’immobile:
 non sia produttivo di reddito fondiario;
 sia posseduto da un soggetto IRES;
 sia affittato.
Detrazioni di imposta Detrazione di Euro 200 per l’abitazione principale e le relative pertinenze
rapportata al periodo dell’anno per il quale l’abitazione è stata utilizzata per abitazione principale.
Per il 2012 e 2013 la detrazione di Euro 200 è elevata di Euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni (massimo 4 figli) purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale
Riduzione dell'aliquota Vengono abrogate le disposizioni previste dall’art. 59, lett. d) ed e) del DLgs. 446/97 che consentiva ai comuni di assimilare ad abitazione principale le unitàin uso gratuito ai parenti e di regolamentare le pertinenze.
Il versamento dell'imposta L’imposta è dovuta per anni solari e determinata in proporzione alla quota di proprietà e al numero dei mesi nei quali si è protratto il possesso.
Modalità di versamento Le modalità di versamento dell’imposta saranno stabilite da un provvedimento
del diretto dell’Agenzia delle Entrate. Con tutta probabilità il pagamento potrà
essere effettuato in due rate di uguale importo con scadenza il 16 giugno e il 16
dicembre di ciascun anno di riferimento.
Esenti dall'IMU · Terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina.
· I fabbricati posseduti dallo Stato, regioni, province, comuni, comunità
montane e dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati
esclusivamente ai compiti istituzionali.
· I fabbricati di proprietà della Santa sede.
· I fabbricati classificati nelle categorie catastali da E/1 a E/9.
· I fabbricati appartamenti agli Stati esteri.
· Gli immobili con destinazione ad usi culturali (articolo 7, comma 1, lettera c) del DLgs n. 504 del 1992) e quelli utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricreative, sportive nonché ad attività religiose o di culto.
Gettito fiscale E’ riservata allo Stato il 50% dell’IMU calcolata applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative  pertinenze nonché dei fabbricati rurali, l’aliquota base dello 0,76 %.
   

Dallo schema proposto risulta chiaramente un maggior onere a carico delle famiglie, oltre che il ripristino di quella che può essere sicuramente definita la patrimoniale sull’abitazione principale.
Ma cosa si intende per patrimoniale? E’ un’imposta che colpisce il patrimonio, sia mobile che immobile. Il patrimonio può essere inteso come qualsiasi genere di bene posseduto da una persona fisica o giuridica, come ad esempio:
- immobili
- denaro
- fondi
- obbligazioni
- valori preziosi
- azioni
L’imposta patrimoniale può essere di diversi tipi:
- fissa, se viene versata indistintamente da tutti i contribuenti in importo fisso;
- variabile, se varia in funzione del patrimonio dei contribuenti.
Nel caso di patrimoniale variabile è generalmente prevista una soglia di protezione, la cosiddetta franchigia, entro cui non è previsto alcun prelievo. Le imposte di successione, ad esempio, prevedono una franchigia pari ad un milione di euro; superato tale importo, devono essere versate La patrimoniale, inoltre, può essere:
- “una tantum”, ossia applicata una sola volta e senza alcuna periodicità;
- periodica, quando viene versata con cadenza regolare, tipicamente annuale.
La patrimoniale è una tassa o un’imposta? In linea generale, si può fare questa distinzione:
- le tasse vengono corrisposte a fronte di un servizio ricevuto (ad es. la tassa sui rifiuti, le tasse universitarie, etc.);
- le imposte non trovano un riscontro immediato in termini di servizi, ma sono utilizzate per servizi che lo Stato o gli Enti pubblici corrispondono alla collettività nel tempo.
In conclusione, la patrimoniale va definita come un’imposta. Esempi classici di patrimoniale sono
- l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI);
- l’imposta di Successione.
All’estero, e in particolare nei paesi nordici, le patrimoniali sono normalmente in uso e vengono versate con cadenza annuale. Servono principalmente a sostenere la redistribuzione del reddito.
In Italia invece, a molti appare ingiusta, perché tale imposta colpisce il patrimonio che, generalmente, è stato accumulato attraverso redditi già assoggettati a prelievo fiscale. 

Ultimata questa breve esposizione, per meglio chiarire che cosa si intende per patrimoniale, proseguiamo con il commento allo schema.
Le rendite catastali, maggiorate del 5% dovranno essere aggiornate con i moltiplicatori
160 per abitazioni, box e magazzini
80 (contro l’attuale 50) per gli “uso ufficio”
55 (contro l’attuale 34) per gli “uso magazzino”
60 (contro l’attuale 34) per i fabbricati industriali
I terreni agricoli avranno un moltiplicatore, applicato al reddito dominicale, rivalutato del 25%, pari a 130 (contro l’attuale 75). Anche gli immobili all’estero saranno sottoposti al pagamento dell’aliquota dello 0,76% sul valore costituito dal costo di acquisto risultante dal rogito.
Ai comuni è concessa la facoltà di modificare le aliquote dell’Imu, mentre le detrazioni per l’abitazione principale sono stabilite in 200 euro, più 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante nell’abitazione in questione.
Viene abrogata la possibilità, per i comuni, di assimilare ad abitazione principale le unità concesse in comodato gratuito ai parenti, oltre che all’applicazione dell’aliquota prevista per abitazione principale anche alle pertinenze. 

L’ U.P.P.I. è a disposizione per tutte le operazioni riguardanti l’individuazione delle rendite catastali per fabbricati posseduti sull’intero territorio nazionale e per il calcolo della relativa imposta.