IL CANONE CONCORDATO: COS'E' E QUALI AGEVOLAZIONI HA

Con la Legge di Stabilità 2016, il contratto di locazione a canone concordato è diventato ancora più vantaggioso, dal punto di vista fiscale.


L’ultima finanziaria ha inserito, solo nei Comuni ad alta densità abitativa, ulteriori agevolazioni per i proprietari che affittano a canone concordato, con un ribasso sull’IMU pari al 25% oltre alla cedolare secca del 10% gia’ presente.
Il contratto di locazione agevolato è regolato dalla legge 431/1998 e gli aspetti generali vengono stabiliti da un Accordo locale tra le principali organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia (ad esempio U.P.PI.) e le principali associazioni sindacali dei conduttori alla presenza solitamente dell’Assessore comunale o del Sindaco.
Le determinazione del canone di locazione spetta alle associazioni in base alla suddivisione in zone urbane omogenee, cioè delle aree aventi caratteristiche simili per valori di mercato, dotazioni infrastrutturali (trasporti pubblici, verde pubblico, servizi scolastici e sanitari), tipologie edilizie (categorie e classi). Per ogni area gli Accordi territoriali devono prevedere un valore minimo e un valore massimo del canone considerando la categoria catastale, lo stato manutentivo dell’immobile, eventuale/i pertinenze/i, presenza di spazi comuni, dotazioni di servizi tecnici, presenza di mobilio.
In base a tutti questi parametri, quindi, viene determinato il canone annuo o mensile con una semplice moltiplicazione tra il valore in euro per metro-quadro, con un valore minimo/massimo per ogni area come stabilito dall’Accordo, e la metratura dell’immobile. (di solito si prende come riferimento il DPR 138/98). Per la determinazione finale del canone esatto tra il valore minimo e il valore massimo ottenuto si prendono in considerazione ulteriori caratteristiche dell’appartamento.
Quanto ottenuto è il canone che va indicato nel contratto.
Una volta concluso e firmato dalle parti, l’Accordo territoriale viene pubblicato e messo a disposizione di tutti i soggetti che desiderano stipulare questa forma di contratto: è facile reperirlo nei siti dei Comuni oppure recandosi direttamente alle Associazioni di categoria locali firmatarie dell’accordo.

VANTAGGI PER IL PROPRIETARIO:
Per quanto concerne i vantaggi fiscali relativi al reddito percepito dal locatore cioè il canone annuo, si evidenziano due situazioni: reddito dichiarato ai fini IRPEF e reddito dichiarato ai fini della cedolare secca.
Se il reddito percepito dal locatore viene riportato in dichiarazione dei redditi, grazie al fatto che il contratto è stato stipulato in regime agevolato, il locatore gode di uno sconto sulla base imponibile pari al 30%.
Anche per il pagamento dell’imposta di registro annuale si applica uno sconto del 30%.
Se il locatore, invece, decide di aderire alla cedolare secca, il reddito percepito viene tassato direttamente con una percentuale pari al 10% (per il periodo 2014- al 2017, secondo quanto stabilito dal “Piano Casa”, DL n. 47/2014 ).

VANTAGGI PER L’INQUILINO:
Oltre al canone di locazione inferiore (dal 15 al 30%), rispetto ai valori medi di mercato,
nel caso in cui utilizzi la casa locata come abitazione principale, può usufruire di una detrazione dell’imposta per i redditi derivanti dall’Irpef di € 495,80 se il reddito complessivo non supera € 15.493,71. Oppure, se il reddito complessivo è superiore a € 15.493,71, ma non superiore a € 30.987,41, la detrazione è pari a di € 247,90.

U.P.P.I. MILANO
Marco Peretti